In un mondo in cui..
Si sta diffondendo il principio di una nuova aria; c’è bisogno di fiducia, c’è forse, da parte di tutti, una maggiore consapevolezza che è ora di dire basta…..
Basta al politically correct, basta al buonismo, basta ai bicchieroni di nutella, basta alle finte palombelle, tinte di quel rosso, che è colore senza senso in un mondo pieno di colori, basta con Berlinguer e le sue sviolinate ( e le menate che certi suoi epigoni vogliono riciclare a noi) sulla questione morale, mentre l’ unica morale che sta scivolando è quella pubblica, quella non dei palazzi, ma quella quotidiana..
In un mondo, che si va organizzando per opposte fazioni… in un mondo che riunisce nazisti ed ex atei devoti in movimenti contro le moschee.. in un mondo che vuole ed anzi compatisce hamas e la sua causa perduta in partenza… in un mondo in cui, da otto anni, ci sono occidentali nella terra dell’ oppio ( e non c’è mai stato più oppio di così!!).. in un mondo in cui si ammazza per un i pod, perché, da molti decenni, il rapinatore ( al contrario di quello che sostiene la grande vulgata ) non è un bisognoso, ma solo un bisognoso di dare, con gioia, violenza al prossimo… in un mondo in cui ci si scopre sorpresi a vedere una parete imbiancata di fresco, così sorprendentemente pulita, perché non ancora imbrattata, così normalmente imbrattata… in un mondo in cui noi tutti dobbiamo essere imbrattati dentro, come tutte quelle pareti.. in un mondo in cui torme di ragazzine, impetranti le ultime prodezze non canore dei vari afoni, di voce e sentimenti, vanno in giro, occhiali grossi e cervelletto fino, e portano per le strade le vite basse dopo aver schiantato in basso le loro vite…. in un mondo in cui, attraverso le chat ed i forum internettiani, ci si dice che la famiglia da mulino bianco non esiste e lo si dice con una voglia maliziosa e perversa di chi vorrebbe abbattere il mulino bianco…in un mondo in cui si vorrebbe che tutto il male fosse vero, fosse ammissibile, fosse normale… in un mondo in cui si respinge la normalità, l’ autorità, il senso della vita, che è anche dolore, punizione per gli empi, sofferenza intima e profonda, sfortuna, disadattamento, violenza… in un mondo in cui si scopre che a tutto si può reagire, semplicemente, fermamente, normalmente, rispettando le regole, perché desiderare, con l’ ausilio della forza bruta, il raddrizzamento delle schiene porta soltanto nuove elite di corrotti, di viziosi, di violenti, nuovi desideri di libertà, di resistenza, di scappare dalla nuova oppressione che si era fatta cesura del precedente abominio….
È così, è la vita degli uomini e dei popoli, è il destino di tutti, è la condanna, forse, per alcuni, ma il desiderio di molti è semplicemente quello di essere normali, di credere in qualcosa, di battersi per qualcosa, foss’ anche il proprio successo personale….
So che questo fa ombra a tutti coloro che vogliono ( o vorrebbero) spregiare la normalità, a tutti quelli cui il pulito delle pareti abbacina i loro sguardi e vorrebbero imbrattarle, ma la ricerca dello speciale è il normale essere umani, pur vivendo in un mondo in cui…..

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