USA e getta
Che angoscia questi USA… quale vuoto portano nelle nostre vite, quale incomprensibile agglomerato di inciviltà, di barbarie, quale disgustosa manifestazione di diretta espressione della volontà popolare!
Che ingenuità, questi americani, i quali, ingannati dai loro perfidi governanti, si fanno ammazzare per le strade di Baghdad o sulle vette quasi Himalayane dell’ Afghanistan!
Ma come?
Non hanno ancora capito che è tutta una montatura perpetrata dalla loro spietata classe dirigente, senza scrupoli e serva delle logiche affaristiche della grande industria, vuoi petrolifera, vuoi militare per perseguire il malefico disegno di soggiogare un mondo che non li vuole più come poliziottoni ( o meglio servivano fino a quando erano alleati dei sovietici nel disegno comune di abbattere Hitler, poi scarpe vecchie!!!)…
Che muoiano oltreatlantico, che si ammazzino di noia e di pinguedine dietro le loro vite, ferme dinanzi ai televisori che li rimbambiscono con la loro merda via cavo.
Che vadano alla malora, infilzati o decapitati da qualche bell’ islamico estremista o da qualche somalo che, con i suoi mezzi da pover’ uomo in eterna via di sviluppo, (magari con la terzomondista lancia o, financo, a mani nude tanto per rendere più truculenta la fine del bastardo yankee) punisca il maledetto nordamericano che ebbe l’ ardire di sfidare la millenaria civiltà europea……
Questa voglia di mettere a ferro ed a fuoco ( ideologicamente, si intende…) la inutile federazione la si nota sin da quando l’ europeo, mite e civilizzato da secolare socialismo reale, mette piede, scendendo la scaletta della sua navicella sovietica, sul suolo statunitense ( ma se questa terra è così maledetta, come mai questi teneri virgulti di umanità vogliono visitarla?)…
Egli appare sconvolto dalla sequela incredibile e ridicola di impedimenti e di controlli, di ispezioni e di divieti; è devastato da tutto ciò ed ironicamente, con aria di superiorità, tutta europea, commenta, da par suo, gli stampati scemi, degni delle peggiori prove psico attitudinali, cui ancor oggi gli europei avanzati sottopongono i propri sventurati cittadini, meglio se burba da sottoporre a bestiali ( ma sempre civili) angherie…
L’europeo di sinistra, scioccato da cotanta invasione delle sue naturali (ed ampiamente praticate nei propri paesi) libertà individuali, non sa che pesci prendere ed è subito tutto un gorgo di evolute riflessioni che sconvolgono la mente del mite figlio del Vecchio Continente, la sua eterna ingenua testolina subito vola alla solita cricca spietata di potere, il solito circolo di affaristi che hanno imposto al mondo il pensiero unico americano ( a ridagli); ma, subito dopo, l’ europeo si rincuora pensando che così noi non siamo e non saremo mai, che c’è una storia dietro di noi, che c’è un percorso di civiltà che ci separa da questi qui e felice, sollevato riprende l’ aereo di ritorno, beato di ritornare nell’ Europa delle banlieues, del neonazismo, del pacifismo, del terrorismo politico ed ideologico, del nichilismo valoriale, della lisi costante dei principi, i quali, più elementari sono, più danno fastidio, perché sanno così tanto di telefilm americano, di praterie, di campi pieni di margherite e di rappresentazioni di vite felici, felici perché semplicemente normali…
Che ingenuità, questi americani, i quali, ingannati dai loro perfidi governanti, si fanno ammazzare per le strade di Baghdad o sulle vette quasi Himalayane dell’ Afghanistan!
Ma come?
Non hanno ancora capito che è tutta una montatura perpetrata dalla loro spietata classe dirigente, senza scrupoli e serva delle logiche affaristiche della grande industria, vuoi petrolifera, vuoi militare per perseguire il malefico disegno di soggiogare un mondo che non li vuole più come poliziottoni ( o meglio servivano fino a quando erano alleati dei sovietici nel disegno comune di abbattere Hitler, poi scarpe vecchie!!!)…
Che muoiano oltreatlantico, che si ammazzino di noia e di pinguedine dietro le loro vite, ferme dinanzi ai televisori che li rimbambiscono con la loro merda via cavo.
Che vadano alla malora, infilzati o decapitati da qualche bell’ islamico estremista o da qualche somalo che, con i suoi mezzi da pover’ uomo in eterna via di sviluppo, (magari con la terzomondista lancia o, financo, a mani nude tanto per rendere più truculenta la fine del bastardo yankee) punisca il maledetto nordamericano che ebbe l’ ardire di sfidare la millenaria civiltà europea……
Questa voglia di mettere a ferro ed a fuoco ( ideologicamente, si intende…) la inutile federazione la si nota sin da quando l’ europeo, mite e civilizzato da secolare socialismo reale, mette piede, scendendo la scaletta della sua navicella sovietica, sul suolo statunitense ( ma se questa terra è così maledetta, come mai questi teneri virgulti di umanità vogliono visitarla?)…
Egli appare sconvolto dalla sequela incredibile e ridicola di impedimenti e di controlli, di ispezioni e di divieti; è devastato da tutto ciò ed ironicamente, con aria di superiorità, tutta europea, commenta, da par suo, gli stampati scemi, degni delle peggiori prove psico attitudinali, cui ancor oggi gli europei avanzati sottopongono i propri sventurati cittadini, meglio se burba da sottoporre a bestiali ( ma sempre civili) angherie…
L’europeo di sinistra, scioccato da cotanta invasione delle sue naturali (ed ampiamente praticate nei propri paesi) libertà individuali, non sa che pesci prendere ed è subito tutto un gorgo di evolute riflessioni che sconvolgono la mente del mite figlio del Vecchio Continente, la sua eterna ingenua testolina subito vola alla solita cricca spietata di potere, il solito circolo di affaristi che hanno imposto al mondo il pensiero unico americano ( a ridagli); ma, subito dopo, l’ europeo si rincuora pensando che così noi non siamo e non saremo mai, che c’è una storia dietro di noi, che c’è un percorso di civiltà che ci separa da questi qui e felice, sollevato riprende l’ aereo di ritorno, beato di ritornare nell’ Europa delle banlieues, del neonazismo, del pacifismo, del terrorismo politico ed ideologico, del nichilismo valoriale, della lisi costante dei principi, i quali, più elementari sono, più danno fastidio, perché sanno così tanto di telefilm americano, di praterie, di campi pieni di margherite e di rappresentazioni di vite felici, felici perché semplicemente normali…

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